Firesorb: lo stent riassorbibile con una buona performance a 5 anni – risultati del FUTURE-II

Firesorb, stent riassorbibile di nuova generazione, mostra sicurezza e performance comparabili ai DES a 5 anni: nessuna trombosi tardiva nel trial FUTURE‑II.

5/24/20261 min read

Gli stent coronarici bioassorbibili hanno suscitato grande interesse per la loro capacità di ripristinare la fisiologia vascolare dopo il riassorbimento del dispositivo. Tuttavia, le prime generazioni – come l’ABSORB – avevano mostrato un aumento di trombosi tardiva e complicanze correlate, frenando la loro diffusione clinica.
Le cause principali erano legate a strutture troppo spesse, degradazione irregolare e disturbi del flusso locale. In questo scenario nasce Firesorb, una nuova generazione di bioresorbable scaffold a rilascio di sirolimus, progettata con strutture più sottili (100–125 μm), minore carico di farmaco e architettura ottimizzata per ridurre le turbolenze ematiche e migliorare la guarigione vascolare.

Lo studio FUTURE-II

Il FUTURE-II trial è uno studio prospettico, multicentrico e randomizzato che ha confrontato Firesorb BRS con uno stent metallico contemporaneo a rilascio di everolimus (CoCr-EES).
Sono stati arruolati 433 pazienti in 28 centri in Cina, con lesioni coronariche non complesse (diametro 2.5–4.0 mm, lunghezza ≤25 mm).
Il follow-up clinico ha raggiunto il 96,3% a 5 anni.

Risultati principali
  • Endpoint primario (late lumen loss a 1 anno):
    Firesorb 0,17 ± 0,27 mm vs CoCr-EES 0,18 ± 0,37 mm → non inferiorità confermata (p<0.0001).

  • Target Lesion Failure (TLF) a 5 anni:
    Firesorb 5,2% vs CoCr-EES 5,5% (p=0.85).

  • Eventi maggiori:

    • Morte cardiaca: 0,5% vs 0,9%

    • Infarto del vaso target: 0,5% vs 0,9%

    • Rivascolarizzazione ischemia-driven: 3,3% vs 5,1%

👉 Nessun caso di trombosi certa o probabile in entrambi i gruppi durante i 5 anni di follow-up — un risultato notevole per Firesorb, considerando le criticità storiche dei primi stent riassorbibili.

Interpretazione clinica

Il Firesorb BRS ha dimostrato sicurezza e performance comparabili agli stent metallici di ultima generazione, senza aumento di trombosi tardiva.
La combinazione di strutture sottili, rilascio controllato di sirolimus e design emodinamico ottimizzato sembra aver risolto i limiti delle prime generazioni di scaffold bioassorbibili.

Conclusione

A 5 anni, il Firesorb bioresorbable scaffold mostra risultati clinici sovrapponibili ai DES in pazienti con lesioni coronariche non complesse, senza segnali di trombosi tardiva.
Questi dati confermano che la tecnologia bioresorbibile di nuova generazione può rappresentare una solida alternativa agli stent metallici comunemente utilizzati nell'angioplastica coronarica.