HI PEITHO Trial

Fibrinolisi ecoguidata: il nuovo approccio mini‑invasivo per l’embolia polmonare secondo lo studio HI‑PEITHO

Dr Luca Testa

6/2/20261 min read

HI-PEITHO Trial

HI‑PEITHO Trial: fibrinolisi ecoguidata per l’embolia polmonare acuta

Contesto clinico

L’embolia polmonare (EP) acuta rappresenta una delle emergenze cardiovascolari più frequenti e potenzialmente letali. Nei pazienti a rischio intermedio, con disfunzione ventricolare destra ma senza instabilità emodinamica, la strategia terapeutica ottimale è rimasta incerta: l’anticoagulazione è standard, ma la fibrinolisi sistemica aumenta il rischio di emorragia maggiore e ictus.

Disegno dello studio

Lo studio HI‑PEITHO è un trial multinazionale, randomizzato e controllato, con disegno adattivo e valutazione cieca degli outcome.
Sono stati arruolati 544 pazienti (età media 58 anni, 42,6% donne) con EP acuta a rischio intermedio, definiti da:

  • rapporto RV/LV ≥ 1,0 all’angio‑TC,

  • troponina elevata,

  • ≥ 2 segni di compromissione cardiorespiratoria (PA ≤ 110 mmHg, FC ≥ 100 bpm, FR > 20/min).

I pazienti sono stati randomizzati a:

  • Fibrinolisi ecoguidata con alteplase + anticoagulazione (gruppo intervento)

  • Anticoagulazione standard (gruppo controllo)

Il dispositivo utilizzato è l’EkoSonic endovascular system, che combina ultrasuoni a bassa potenza e infusione mirata di alteplase, riducendo dose e durata del trattamento.

Risultati principali

  • Evento primario (morte correlata a EP, collasso cardiorespiratorio o recidiva sintomatica entro 7 giorni):

    • 4,0% nel gruppo fibrinolisi vs 10,3% nel gruppo controllo

    • RR 0,39 [95% CI 0,20–0,77]; P = 0,005

  • Riduzione significativa del rischio di scompenso cardiorespiratorio (3,7% vs 10,3%)

  • Sanguinamento maggiore entro 7 giorni: 4,1% vs 2,2% (P = 0,32)
    Nessun caso di emorragia intracranica

  • Mortalità globale e eventi avversi seri simili tra i gruppi

👉 In sintesi: la fibrinolisi ecoguidata ha dimezzato il rischio di deterioramento clinico senza aumentare significativamente le complicanze emorragiche.

Implicazioni per la pratica interventistica

Lo studio HI‑PEITHO segna un passo avanti verso una terapia personalizzata dell’embolia polmonare:

  • conferma la sicurezza della fibrinolisi a basse dosi diretta tramite catetere;

  • evidenzia un beneficio clinico precoce nei pazienti con EP a rischio intermedio;

  • apre la strada a un approccio ibrido tra terapia farmacologica e interventistica.

Per il cardiologo interventista, questa strategia rappresenta una nuova frontiera del trattamento mini‑invasivo dell’embolia polmonare, con potenziale impatto sulla riduzione di mortalità e morbilità ospedaliera.

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